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La proposta di Assoprem
26/10/2011 -
Il Presidente di Assoprem, Ing. Izzo, ha preso la parola a margine del convegno tenutosi al Made Expo alla presenza della maggior parte dei produttori ed accademici esperti nel settore delle Travi Reticolari Miste PREM.
La proposta, ora che il Ministero ha individuato la procedura amministrativa per valutare le richieste di qualificazione e/o autorizzazione dei singoli produttori ed è in procinto di analizzarne i contenuti tecnici, è stata di mettere a disposizione del Consiglio Superiore le ricerche effettuate da Assoprem sulle diverse morfologie e tipologie di Travi PREM e, se d’accordo il Ministero, aprire un Tavolo Tecnico in cui individuare tutte le tematiche principali relative a queste travi al fine di inquadrare le richieste di autorizzazione dei produttori in format predefiniti.
La proposta dell’Ing. Izzo, sopra illustrata, si è riferita in particolar modo all’ intervento del Prof. Braga che, da lui stesso definito “provocatorio”, aveva auspicato una collaborazione delle aziende con il Ministero, chiamato a verificare le prestazioni delle singole strutture con tecnologie non universalmente note.
Fatto salvo il principio del Prof. Braga, totalmente condiviso da tutti i presenti, è necessario rendere operativo il ruolo del Ministero, perché da un principio condiviso alla pratica purtroppo è necessario fare i conti con l’organizzazione non sempre snella del Ministero stesso, oltre che con i fondi e le risorse estremamente limitati. Basta pensare ai tempi degli ultimi step dell’iter normativo relativo alle travi reticolari: dalle NTC, datate gennaio 2008, le Linee Guida sono state votate a settembre 2009 ma pubblicate solo a giugno 2011. Inoltre nel mese di settembre 2010 è stata presentata la prima richiesta di autorizzazione in maniera condivisa all’interno di Assoprem, affinchè il Ministero mettesse a punto una procedura pilota, ma, dopo più di un anno, è stata semplicemente esaurita la prima fase di verifica formale dell’istanza e l’STC non è ancora entrato nel merito dell’analisi dei contenuti. Questi tempi sono insostenibili per l’industria che ha tutto il diritto di poter arrivare sul mercato in tempi ragionevoli, trattandosi tantopiù di soluzioni strutturali presenti da 40 anni, dotate di una serie di benestari dello stesso CSLLPP ed assoggettate a innumerevoli collaudi. Non tecnologie rivoluzionarie quindi, ma sistemi che devono essere semplicemente parametrati ai requisiti oggi richiesti a tutte le strutture.
Le altre attività di Assoprem al Made 2011